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I 10 migliori monasteri in Bhutan

Il Bhutan è uno degli ultimi paesi al mondo a governarsi secondo principi buddhisti: la legge suprema è il concetto di Felicità Nazionale Lorda, non il PIL. In questo piccolo regno himalayano ogni villaggio ha il suo tempio, ogni passo montano le sue bandiere di preghiera, ogni distretto il suo dzong — un'imponente fortezza-monastero che funge contemporaneamente da centro religioso, sede del governo locale e simbolo dell'identità culturale della regione. I monasteri del Bhutan non sono musei: sono istituzioni vive, centrali nella vita quotidiana della popolazione.

1. Taktsang Palphug, Paro

Il "Nido della Tigre" è l'immagine del Bhutan nel mondo: quattro lakkang (templi) aggrappati a una parete rocciosa verticale a 900 metri sopra la valle di Paro, a 3.120 metri di altitudine. Secondo la tradizione, Padmasambhava — il maestro indiano che portò il buddhismo vajrayana in Bhutan nell'VIII secolo — arrivò qui volando sul dorso di una tigre. La risalita a piedi richiede due-tre ore dalla strada; esiste un punto panoramico intermedio dove molti turisti si fermano. L'ingresso al complesso richiede un biglietto; all'interno non sono ammesse fotografie.

2. Punakha Dzong, Punakha

Il dzong di Punakha è unanimemente considerato il più bello del Bhutan, costruito nel 1637-1638 alla confluenza dei fiumi Pho Chhu e Mo Chhu. In estate il complesso è sede amministrativa del distretto; in inverno i monaci della capitale Thimphu vi si trasferiscono, mantenendo viva la tradizione di dividere l'anno tra le due sedi. Il dzong fu danneggiato da incendi e alluvioni nel corso dei secoli ma è stato restaurato con grande cura. Ingresso consentito ai visitatori nelle aree pubbliche; alcune sezioni sono riservate ai monaci.

3. Trongsa Dzong, Trongsa

Trongsa Dzong domina una gola profonda nel centro del Bhutan. Fu la sede del potere della famiglia reale Wangchuck prima che unificasse il paese. La sua posizione strategica — l'unica strada che attraversava il Bhutan doveva passare sotto le sue mura — ne fece per secoli il punto di controllo di tutto il paese. Il dzong ospita circa duecento monaci e un museo dedicato alla storia della monarchia bhutanese.

4. Tashichho Dzong, Thimphu

Il dzong della capitale è la sede del governo nazionale e del corpo centrale dei monaci bhutanesi durante i mesi estivi. La struttura attuale fu completamente ricostruita negli anni Sessanta del Novecento, su incarico del terzo re, mantenendo l'architettura tradizionale. È visitabile nel pomeriggio dei giorni feriali e durante i fine settimana; l'ingresso principale è sulla riva del fiume Wang Chhu.

5. Tango Goemba, Thimphu

Il monastero di Tango, a nord di Thimphu, è accessibile con circa un'ora di cammino nel bosco. È uno dei principali istituti di educazione religiosa del paese: vi si studia la filosofia buddhista per anni prima di accedere ai livelli superiori. L'area attorno al monastero è un buon posto per il birdwatching tra la primavera e l'estate.

6. Cheri Goemba, Thimphu

Cheri Goemba, il primo monastero formale del Bhutan, fu fondato nel 1620 dallo Zhabdrung Ngawang Namgyal, il grande unificatore religioso e politico bhutanese. È raggiungibile da Thimphu con circa un'ora di trekking lungo il fiume. L'atmosfera è raccolta e il numero di visitatori inferiore rispetto ai siti più noti.

7. Gangtey Goenpa, Wangdue Phodrang

Gangtey si trova nella valle di Phobjikha, un'ampia conca a circa 3.000 metri che serve da svernamento per centinaia di gru dal collo nero (Grus nigricollis), specie migratrice che arriva dal Tibet ogni autunno. Il monastero, appartenente alla scuola Nyingma, domina la valle dall'alto; il festival Gangtey Tshechu attira ogni anno visitatori da tutto il Bhutan. Il periodo ottimale per la visita è novembre, quando le gru sono presenti.

8. Lhuentse Dzong, Lhuentse

Il dzong di Lhuentse, nel nord-est del paese vicino al confine tibetano, è il luogo di origine della famiglia reale. La posizione su un picco solitario sopra il canyon del fiume Kuri Chhu lo rende uno dei più fotogenici del Bhutan, anche se il distretto rimane tra i meno frequentati dal turismo internazionale.

9. Kurjey Lhakhang, Bumthang

Nella sacra valle di Bumthang si trovano alcuni dei templi più antichi del Bhutan. Kurjey Lhakhang è un complesso di tre edifici: il primo risalirebbe all'VIII secolo (luogo dove Padmasambhava meditò lasciando l'impronta del corpo sulla roccia), il secondo al XVII, il terzo costruito nel 1990 dalla regina madre. Il nome "Kurjey" significa appunto "impronta del corpo". Uno dei siti più venerati del paese.

10. Drukgyel Dzong, Paro

Le rovine del dzong di Drukgyel, incendiate accidentalmente nel 1951, si trovano in fondo alla valle di Paro con il Chomolhari sullo sfondo in chiaro tempo. Fu costruito nel 1649 per commemorare una vittoria contro l'esercito tibetano. Oggi è visitabile come sito storico; i lavori di restauro parziale sono in corso da anni.

L'architettura dzong: fortezza e monastero in uno

L'architettura dei dzong bhutanesi è unica al mondo. Un dzong è costruito con mura di pietra spesse fino a tre metri, senza planimetrie o disegni progettuali: ogni dzong è costruito empiricamente dal maestro artigiano (zopon) che coordina i lavori senza documentazione scritta, seguendo le indicazioni degli astrologi e dei lama. L'interno si divide sempre in due zone: quella amministrativa, con uffici del governo distrettuale, e quella religiosa, con la stupa centrale, i templi e i dormitori dei monaci. Il cortile interno — spesso con un grande albero di bodhi al centro — è lo spazio condiviso tra le due funzioni. I dzong sono progettati per resistere ai terremoti e agli incendi, i due nemici storici principali dell'architettura lignea himalayana.

Il buddhismo Drukpa Kagyu in Bhutan

La tradizione religiosa dominante in Bhutan è la scuola Drukpa Kagyu, un ramo della scuola Kagyu del buddhismo tibetano. Lo Zhabdrung Ngawang Namgyal, fuggito dal Tibet nel 1616 dopo una disputa sulla sua identità come reincarnazione, unificò il Bhutan attorno a questa scuola costruendo il sistema dei dzong e creando il codice di leggi (Katok). Il simbolo del Bhutan — il drago del fulmine (Druk) — deriva dal nome "Drukpa" (i seguaci del Druk). Ogni anno i monaci si spostano tra i dzong estivi e quelli invernali secondo un calendario liturgico preciso; questo doppio insediamento è uno degli aspetti più caratteristici della vita monastica bhutanese.

Il festival Tshechu: quando visitare

Il Tshechu è il festival monastico annuale di ogni dzong, celebrato il decimo giorno del mese lunare corrispondente alla nascita, illuminazione o decesso di Padmasambhava. Si svolge con danze cerimoniali (cham) in cui i monaci indossano maschere e costumi elaborati che rappresentano divinità, demoni e personaggi della storia buddhista. Il Tshechu del Punakha si tiene in primavera, quello del Thimphu in autunno — i due più famosi. Le date cambiano ogni anno secondo il calendario lunare; controllare prima di prenotare il viaggio.

Come visitare il Bhutan

Il governo bhutanese impone ai visitatori stranieri (tranne i cittadini di India, Bangladesh e Maldive) di viaggiare attraverso operatori accreditati e di pagare una Sustainable Development Fee giornaliera. I monasteri richiedono abbigliamento modesto — gambe e spalle coperte — e molti non ammettono fotografie all'interno. I soggiorni dentro i dzong non sono possibili per i turisti, ma alcuni monasteri più piccoli offrono ospitalità ai pellegrini. La stagione migliore per visitare il Bhutan è ottobre-novembre (post-monsone, cielo limpido, temperature miti in quota) e marzo-aprile (fioritura dei rododendri).

Tutti i monasteri del Bhutan sono localizzati sulla mappa interattiva.